Unità documentaria
II. Stile fascista: contro la prolissità
24 dicembre 1936
1 c.
c. 77, Atti 1936-1937, vol. VI, tomo I, p. 686, 21 giugno 1937, n. 3 – L’uomo prolisso nello scrivere o nel parlare è da paragonare all’uomo adiposo, incerto e lento nell’azione, come nel concretare il pensiero, dati i riflessi che l’adipe esercita sul sistema muscolare e cerebrale. La prolissità è dei sedentari, dei retori, degli esibizionisti: porta inesorabilmente a perdere e a far perdere del tempo.
Caterina Canneti
Elisabetta Benucci