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Scheda di archivio


Collocazione


Livello di descrizione

Fascicolo

Titolo

7. “Cesari Antonio. Lettere autografe”

Data Iniziale

20 novembre 1813

Data Finale

2 maggio 1828

Contenuto

Il fascicolo contiene le seguenti 11 lettere autografe a vari destinatari, per il periodo 20 novembre 1813 - 2 maggio 1828: 1, Lettera di Antonio Cesari a destinatario non identificato (“Amico”), Verona 20 novembre 1813: “Mando a bella posta questo giovane per l’affare de’ libri che vi ho tanto raccomandato […] Consegnateli dunque al portatore della presente”; 2, Lettera di Antonio Cesari all’abate Antonio Galassi [a Cesena], Verona 3 ottobre 1822, nella quale lo informa che “D. Manuzzi di Forlì le manderà il fagottino delle cose che Ella desiderava” (si tratta di pubblicazioni che dovranno essere pagate al Manuzzi stesso); 3, Lettera di Antonio Cesari all’abate Valerio Fontana a Venezia, Verona 1 giugno 1824, nella quali accenna alle sue opere (alle “Bellezze di Dante”, al volgarizzamento delle “Vite de’ SS. Padri”, al “Terenzio”); 4, Lettera di Antonio Cesari all’abate Osvaldo Bortolussi a Padova, Verona 3 ottobre 1824, nella quale risponde alle lamentele sull’eccessivo costo di una sua pubblicazione; 5, Lettera di Antonio Cesari all’abate Osvaldo Danzi a Padova, Verona 4 gennaio 1825, nella quale parla della vendita di venti copie delle “Bellezze di Dante” e chiede: “conosce ella certo testo di lingua degli Evangeli tradotti, e stampato in Venezia?”; 6, Lettera di Antonio Cesari all’abate Valerio Fontana a Venezia, Verona 14 luglio 1825, nella quale accenna al commercio e ai costi dei suoi libri; 7, Lettera di Antonio Cesari all’abate Valerio Fontana a Venezia, Verona 21 settembre 1825, nella quale parla a lungo delle sue “Bellezze di Dante” e dei giudizi negativi, sottolineando che al Villardi “parvero bellissime”; 8, Lettera di Antonio Cesari all’abate Valerio Fontana a Venezia, Verona 26 gennaio 1826 (ancora sui prezzi di vendita delle sue opere); 9, Lettera di Antonio Cesari all’abate Valerio Fontana a Venezia, Verona 25 aprile 1826 (ancora sulla diffusione delle sue opere); 10, Lettera di Antonio Cesari all’abate Valerio Fontana a Rovereto, Verona 11 maggio 1827 (ancora sulle sue opere e sui mancati pagamenti di esse); 11, Lettera di Antonio Cesari a Filippo Scolari a Padova, Verona 2 maggio 1828, nella quale ringrazia “i Sigg. Compilatori del nuovo Vocabolario Padovano […] della notevole testimonianza renduta alle mie giunte fatte alla Crusca e del riceverle che fanno nella loro Ristampa” e promette di mandare “altre nuove voci ed usi di lingua […] da mettere nel loro Vocabolario”.

Scheda a cura di

Elisabetta Benucci

Revisione a cura di

Elisabetta Benucci