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Scheda di archivio


Collocazione


Livello di descrizione

Fascicolo

Titolo

9. “Cesari Antonio. Lettere a lui destinate”

Data Iniziale

26 maggio 1817

Data Finale

1828

Contenuto

Il fascicolo contiene le seguenti 5 lettere destinate ad Antonio Cesari per il periodo 26 maggio 1817 - 1828: 1, Lettera di mittente non identificato (la firma è illeggibile) a un non identificato “Amico” (forse Antonio Cesari), 26 maggio 1817, nella quale si parla a lungo della figura di Gesù Cristo e si accenna ai termini “compassione” e “carità”; 2, Lettera di Pier Alessandro Paravia ad Antonio Cesari a Verona, s.l. 5 maggio 1826, nella quale si parla a lungo di Dante, delle sue opere e degli studiosi di esse; 3, Lettera di Ferdinando Negri ad Antonio Cesari a Verona, Mantova 9 novembre 1827, nella quale ringrazia per il piego di libri avuto tramite l’editore Guglielmo Piatti di Firenze e lo invita “a scuotere qualche bravo Veronese che ami l’erudizione, come Venturi, affinché pubblichino le cose inedite che sono nei Codici della Biblioteca Capitolare”; 4, Lettera di Giovanni Silvestri ad Antonio Cesari a Verona, Milano 17 novembre 1827, nella quale si parla di offerte economiche per le opere che Cesari pubblicherà (la missiva è scritta nella parte bianca del manifesto di associazione dello stesso editore Silvestri, circa il primo volume della “Sacra Bibbia”, curata da monsignore Antonio Martini); 5, Lettera di autore ignoto [manca la firma, ma Antonio Pederzani, come indicato da altra mano a tergo della lettera] ad Antonio Cesari a Verona, “Villa S. Anna del 1828”, nella quale si accenna al “Frate pazzo e birbone” che ha dato giudizi negativi sulle opere del Cesari e che Pederzani vuole confutare scrivendo articoli.

Scheda a cura di

Elisabetta Benucci

Revisione a cura di

Elisabetta Benucci