Fascicolo
41. “Gasparoni Francesco”
31 dicembre 1840
1866
Il fascicolo contiene 36 documenti, ora qui raccolti perché erano sparsi negli altri fascicoli della Serie. Le carte documentano l’attività di Francesco Gasparoni (1802-1865), nativo di Fusignano (di qui probabilmente l’interesse per lui di Leone Vicchi), architetto ma soprattutto caustico cronista della Roma dei suoi tempi. Per benevolenza del principe Alessandro Torlonia fu impiegato nell'amministrazione dei Sali e Tabacchi, con chiaro intento assistenziale. Fu scrittore fecondissimo. Il fascicolo offre una miscellanea dei seguenti documenti (minute di lettere senza destinatario, appunti, ricevute, spesso non datati): 1, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Al Sig. Conte” [Virginio Vespignani, architetto], Casa 31 dicembre 1840; 2, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato, Casa 12 ottobre 1844; 3, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni ad Antonio Cipolla, Roma 2 settembre 1853; 4, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato, Casa 4 settembre 1853; 5, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Amico Carissimo e Venerabilissimo” [fratello dell’“Eminentissimo Principe”]), Roma 22 febbraio 1854; 6, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Mio caro, carissimo”), 20 marzo 1854; 7, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Amico carissimo e pregiatissimo”), Ufficio 29 marzo 1855; 8, Ricevuta del 18 ottobre 1855 per il pagamento di un libro al venditore; 9, Ricevuta del 18 novembre 1855 per il pagamento di un libro al venditore; 10, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Mio buono e carissimo Nino”), Ufficio del Sale e Tabacco 25 luglio 1856; 11, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Venerabilissimo Amico”), Roma 27 maggio 1857; 12, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Carissimo Don Ignazio” [Masotti?]), Roma 24 luglio 1857; 13, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato, Casa 14 gennaio 1858; 14, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Carissimo Professore” [Nicola Cavalieri San Bertolo], 22 febbraio 1858 (è allegata la copia della lettera, di mano di Gasparoni della risposta di Nicola Cavalieri San Bertolo del 22 febbraio 1858); 15, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a Nicola Cavalieri San Bertolo, s.l. 12 maggio 1858; 16, Foglio di appunti, s.l. e s.d., con l’incipit: “Pro-memoria di Francesco Gasparoni all’Eminentissimo Principe”, con incollato un foglio di ricevuta per la somma avuta dal marchese Giuseppe Ferraioli, Roma 18 giugno 1858; 17, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Carissimo Virginio [Vespignani, architetto]), Casa 27 ottobre 1858; 18, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Eminentissimo Principe”), s.l e s.d.; 19, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Eminentissimo Principe”), s.l e s.d. (è copia della precedente); 20, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Eminentissimo Principe” s.l e s.d.; 21, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Eminentissimo Principe”), s.l e s.d. (è copia della precedente); 22, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Eccellentissimo Principe”) s.l e s.d. (con un elenco “di alquanti eletti fiori poetici, finora giacenti incogniti, non che inediti nella Corsiniana; i quali si sono avuti per cortesia di quel ch. Bibliotecario sig. prof. L. Maria Rezzi”: Dante, Boccaccio, Chiabrera Magalotti, Rucellai, Baldovini, Manfredi, Zanotti, Zampini, Metastasio”; 23, Foglio di appunti sullo scultore Giuseppe Obici di Spilamberto, s.d.; 24, Ricevuta di una somma a lui pagata dal marchese Giuseppe Ferraioli (s.d.); 25, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Eccellenza”) s.l e s.d. (sulla conservazione “de’ romani illustri monumenti”); 26, Foglio di appunti di Gasparoni, s.l. e s.d., con l’incipit: “Quando per istruzione e diletto mio”; 27, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Caro Amico”), s.l. e s.d.; 28, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Eccellenza”), s.l. e s.d.; 29, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Sig. Camillo Pad. Ed Amico Pregiatissimo”), s.l. e s.d.; 30, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Sig. Ministro”), s.l. e s.d. (c. 2); 31, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Molto Reverendissimo Padre”), s.l. e s.d.; 32, Bozza a stampa (1 foglio) dal titolo “Architettura ogivale, detta gotica”; 33, Foglio manoscritto, senza data, intitolato “Bibliografia” (di pubblicazioni a cura di Gasparoni); 34, Foglio manoscritto, senza data, “Indice degli scritti contenuti in questo II quaderno”: è l’indice di “Il Buonarroti, scritti sopra le arti e le lettere, raccolti per cura di Benvenuto Gasparoni”, Roma 1866; 35, Minuta di lettera di Francesco Gasparoni a destinatario non identificato (“Pregiatissimo Amico”), s.l. e s.d.; 36, Foglio a stampa con la dicitura in alto “Lo Zibaldone”, s.l. e s.d., con lo scritto, firmato “F. G.”, dal titolo “Sull’uso delle così dette terre cotte, Sugli ornamenti delle fabbriche e membri riguardevoli di esse”.
Elisabetta Benucci
Elisabetta Benucci