SottoFascicolo
2. “Weimar 1942”: congresso, Unione europea degli scrittori
9 febbraio 1942
10 dicembre 2003
Il sottofascicolo, con intestazione "Weimar 1942" contiene materiale di vario tipo riguardo al congresso dell'Unione europea degli scrittori, tenutosi a Weimar dal 25 al 28 marzo 1942.
- Fotocopie risalenti al 24 settembre 1987 (si veda allegata la ricevuta dell’Archivio centrale dello Stato): lettera dattiloscritta di Luciano De Feo (Direttore generale dell’Istituto nazionale per le relazioni culturali con l’Estero) al prefetto Celso Luciano (Capo Gabinetto del Ministro della Cultura popolare) per la richiesta di individuazione di un autore da mandare al congresso di Weimar (si fa già il nome di Bacchelli, 9 febbraio 1942); lettera dattiloscritta di De Feo a Luciano per comunicare la defezione di Bacchelli e per la proposta di altri nomi (2 marzo 1942) – a margine si trova l’appunto “Papini 08/03/XX” (anno 1942, XX dell’epoca fascista); lettera dattiloscritta di De Feo a Luciano nella quale si comunica il nome di Papini per la partecipazione al congresso di Weimar (9 marzo 1942); lettera manoscritta di Papini a De Feo nella quale si comunica l’impossibilità di partecipare al congresso di Weimar per questioni di lingua (Papini dichiara di non praticare il tedesco da molti anni) e per questioni di salute (10 marzo 1942); lettera di De Feo a Luciano per comunicare il rifiuto di Papini e per sollecitare la scelta di un nome importante per l’evento (11 marzo 1942) – si legge a margine un appunto autografo: “Direi di insistere: ci vuole un nome. La parte effettiva potrà essere svolta da altri”; lettera di Luciano a De Feo nella quale si suggerisce di mandare comunque Papini a Weimar, accompagnato da qualcuno (13 marzo 1942); lettera di Luciano al marchese Blasco Lanza D’Ajeta (Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri) riguardo alla partecipazione di Papini al congresso di Weimar, accompagnato dal genero Stanislao Paszkowski (18 marzo 1942) – nel margine superiore si legge il seguente appunto: “Questo congresso è una cosa importante. Il Duce tiene a che vada un gran nome. Non ti dico ciò che è costato il decidere Papini!”; telespresso dell’ambasciatore Alfieri (Ambasciata d’Italia) al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero della Cultura popolare con oggetto: “Riunione a Weimar della Società Europea degli Autori”, contenente una relazione riguardante il congresso di Weimar (31 marzo 1942); lettera autografa di Papini a Pavolini nella quale comunica il ritorno da Weimar e il suo cambio di indirizzo (31 marzo 1942); copia dattiloscritta del discorso tenuto da Papini al congresso di Weimar (9 aprile 1942); lettera di D’Ajeta a Celso per la trasmissione del telespresso 31/152 con allegati due inviti per Baldini e Montale (24 settembre 1942); telespresso 31/152 del Ministero degli Affari Esteri al Ministero della Cultura popolare, al Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Educazione nazionale e all’Accademia d’Italia per il Convegno dell’Unione europea degli scrittori di Weimar dell’ottobre 1942 con lo scopo di definire la delegazione degli autori italiani (24 settembre 1942); lettera dattiloscritta di Elio Vittorini a Celso Luciano per ringraziare dell’invito al congresso di Weimar di ottobre e per richiedere quali scrittori italiani parteciperanno (16 settembre 1942); lettera dattiloscritta di Montale a Celso Luciano per comunicare l’impossibilità di partecipare al convegno di Weimar di ottobre per motivi di salute (26 settembre 1942); lettera di Vittorini a Celso Luciano per sollecitare la trasmissione del passaporto in vista del viaggio a Weimar per il convegno di ottobre (24 settembre 1942); lettera dattiloscritta di Luciano a Vittorini per il convegno di Weimar (27 settembre 1942); lettera dattiloscritta di Giaime Pintor a Celso Luciano riguardo all’invito e alla sua partecipazione al convegno di Weimar (1° ottobre 1942); telespresso dell’Ambasciata italiana a Berlino al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero della Cultura popolare con oggetto: “Convegno dell’Unione Europea degli Scrittori a Weimar”, contenente una relazione sul convegno (28 ottobre 1942).
- Fotocopie risalenti al 18 gennaio 1987 (si veda allegata la ricevuta dell’Archivio centrale dello Stato): copia dattiloscritta di una lettera dell’Ambasciata di Germania al Ministero degli Affari Esteri riguardo agli inviti da inoltrare ad autori italiani per il convegno di Weimar di ottobre (5 settembre 1942); telespresso di D’Ajeta (Ministero degli Affari Esteri) al Ministero della Cultura popolare, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Educazione Nazionale e all’Ambasciata italiana a Berlino con oggetto: “Convegno dell’Unione europea degli scrittori a Weimar” nel quale si comunicano i nomi degli autori italiani ai quali inoltrare l’invito, ovvero Papini, Bacchelli, Farinelli, Pastonchi, Tecchi, Sertoli, Pintor, Vittorini, Acito, Falqui, Alvaro (10 settembre 1942); telegramma di risposta di Russo (Sottosegretario di Stato) riguardo al Convegno di Weimar (spedito il 16 settembre 1942); telegramma di risposta di Bottai (Ministro Educazione Nazionale) riguardo al Convegno di Weimar (20 settembre 1942) – nel margine inferiore si legge un appunto autografo di non facile interpretazione che Raffaelli ha provato a trascrivere in un foglietto annesso: “21/IX/XX Telefonata al Capo di Gabinetto il quale ha convenuto che il Vittorini è stato escluso (e non soltanto … Questa …)”; copia del telespresso 31/152 del Ministero degli Affari Esteri al Ministero della Cultura popolare, al Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Educazione nazionale e all’Accademia d’Italia per il Convegno dell’Unione europea degli scrittori di Weimar dell’ottobre 1942 con lo scopo di definire la delegazione degli autori italiani (24 settembre 1942); “Appunto per il Duce”, nota nella quale si comunica a Benito Mussolini del convegno dell’Unione Europea degli Scrittori, in particolare delle personalità invitate – si propone qui, su parere del Ministero dell’Educazione Nazionale, di escludere Elio Vittorini perché non ritenuto “alla pari degli altri” e si aspetta il parere del Duce sulla questione (28 settembre 1942); telegramma di Russo (Sottosegretario di Stato) in risposta al telespresso 31/152 riguardo al convegno di Weimar (30 settembre 1942); nota autografa del 6 ottobre 1942 (su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei Ministri) per comunicare che Farinelli ha preso il posto di Falqui al convegno di Weimar e per ribadire l’importanza della partecipazione di tutti gli autori invitati (6 ottobre 1942); telespresso del Ministero degli Affari Esteri alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Educazione Nazionale, al Ministero della Cultura popolare e all’Accademia d’Italia riguardo alla necessità di una larga partecipazione italiana al convegno di Weimar (08/10/1942); copia dattiloscritta del discorso di Emilio Cecchi, intitolato “Letteratura italiana contemporanea” letto in occasione del convegno di Weimar dell’ottobre 1942 – in allegato un appunto di Raffaelli nel quale si specifica che “l’originale (in AAI, t. XIII, b. 12, fasc. 12) è scritto su nastro blu (o su carta copiativa blu).
- Articolo di giornale: "Storia: i lunghi e brevi viaggi attraverso il fascismo", risposta di Paolo Mieli, «Corriere della Sera», 10 dicembre 2003, p. 43 – Mieli risponde a un lettore su alcuni aspetti riguardanti la questione del consenso degli intellettuali nel periodo fascista, in particolare sulla loro partecipazione al congresso nazista di Weimar del 1942. Si fa riferimento al caso di Giaime Pintor.
- Articolo di giornale: Mirella Serri, "Giaime Pintor, il vero viaggio nella Weimar di Hitler", «Corriere della Sera», 23 maggio 2002, p. 35.
- Articolo di giornale: Matteo Collura, "Giaime Pintor, la lunga disputa per il breve viaggio a Weimar", «Corriere della Sera», 24 maggio 2002, p. 35.
- Articolo di giornale: editoriale di Alessandro Zaccuri, "Da Weimar sempre meglio restare lontani", «Avvenire», 24 maggio 2002, p. 21.
- Articolo di giornale: commento di Alberto Arbasino, "A Weimar in cerca di autori proibiti", «Corriere della Sera», 27 maggio 2002, p.25.
Dino Alfieri
Alberto Arbasino
Riccardo Bacchelli
Giuseppe Bottai
Emilio Cecchi
Matteo Collura
Luciano De Feo
Enrico Falqui
Blasco Lanza D’Ajeta
Arturo Farinelli
Celso Luciano
Paolo Mieli
Eugenio Montale
Benito Mussolini
Giovanni Papini
Francesco Pastonchi
Stanislao Paszkowski
Alessandro Pavolini
Giaime Pintor
Sergio Raffaelli
Mirella Serri
Elio Vittorini
Alessandro Zaccuri
Weimar
Caterina Canneti
Elisabetta Benucci