SottoFascicolo
2. Censura cinematografica post-fascista
9 novembre 1941
20 novembre 1962
215 cc.
Il sottofascicolo contiene materiale relativo alla revisione cinematografica di epoca post-fascista. Le prime 215 cc. sono suddivise in due cartelline.
Cartellina 1 (cc. 1-81):
cc. 1-8: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione per il film di produzione americana “Solo chi cade può risorgere (Dead reckoning)”, per il quale si rilascia il nulla-osta, a patto che il nome del personaggio Martinelli venga cambiato con un nome straniero, «ciò per la considerazione che, fra tante persone con nome straniero, proprio quello del personaggio più turpe della vicenda porta un nome italiano» (c. 4, “Appunto per il Sottosegretario di Stato, 7 gennaio 1948). La vicenda si snoda tra il 28 novembre 1947 e il 27 dicembre 1958.
cc. 9-14bis: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione per il documentario di produzione italiana “La nostra madre lingua!”, ammesso alla programmazione obbligatoria con la seguente dichiarazione: “Da una rapida casistica sulle inflessioni dialettali che deformano la lingua italiana, la macchina da presa si sofferma su un gruppo di bimbi a scuola che computa le vocali. Dalle 5 vocali della Ia elementare alle 7 vocali del corso di dizione del Centro Sperimentale di Cinematografia, le linee essenziali di una fonetica che la maggioranza degli italiani ignora”. La vicenda si snoda tra il 28 settembre 1959 e il 14 luglio 1960.
cc. 15-17: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione per il film di produzione italiana “Il settimo si riposano…”, ammesso alla programmazione obbligatoria (9 giugno 1959). Alla c. 17, si trova una lettera di Giorgio Patara (produttore del documentario) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui si dichiara «di aver eliminato dal cortometraggio suddetto la scena dei due innamorati che si accarezzano sull’erba, ed assicura che tale scena è stata esclusa altresì da tutte le copie del documentario destinate alla distribuzione in pubblico» (22 giugno 1959).
cc. 18-22: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione americana “Sul sentiero di guerra (Warpath)”, ammesso alla programmazione pubblica (13 febbraio 1953). Alla c. 20 si trova un appunto autografo riguardo alla pronuncia dei nomi del film, specificata alle cc. 21-22, in un elenco dal titolo “Pronuncie dei nomi propri e di località (ordine alfabetico)”.
cc. 23-25: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione americana “Fatta per amare (Easy to love)”, ammesso alla programmazione pubblica (4 settembre 1954). Alla c. 25 si trova una lettera dattiloscritta della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Direzione generale dello Spettacolo – Cinematografia) alla Società Metro Goldwin Mayer riguardo ai titoli di testa e di coda del film, che sono in inglese piuttosto che in italiano, violando l’art. 5 del R.D. 24 settembre 1923, n. 3287. Si chiede, quindi, di provvedere alla traduzione dei titoli per far sì che il film continui a essere trasmesso (s.d.).
cc. 26-29: fotocopie, nulla-osta per il film “Domanda di grazia” di Jean Delannoy (c. 26, 11 maggio 1955). Alla c. 27 bis si trovano appunti autografi riguardanti titoli di film coinvolti dalla censura ("Babette va alla guerra", 1959 e "L’amante di Lady Chatterley", 1956), mentre alla c. 28 alcune “Osservazioni del Riduttore” riguardo ai nomi dei personaggi. Alla c. 29, si trova l’inizio del testo di una scena del film.
cc. 30-33: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione americana “La pelle che scotta (The Interns)” (30 novembre 1962), ammesso alla programmazione pubblica (nulla-osta del 4 dicembre 1962). Alla c. 32, vi sono alcune “Osservazioni del Riduttore” riguardanti la pronuncia di parole e nomi del film, mentre alla c. 33 si trova l’inizio del testo di una scena del film.
cc. 34-38: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione americana “Amante di guerra (The war lover)” (17 dicembre 1962), per il quale si approva la diffusione (21 dicembre 1962). Alla c. 36, si trovano alcune “Osservazioni del Riduttore” riguardo alla pronuncia degli attori, mentre alle cc. 37-38 si trova l’inizio del testo di una scena del film.
cc. 39-42: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione americana “Una faccia piena di pugni (Requiem for a heavyweight)” (9 novembre 1962), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (13 novembre 1962). Alla c. 41, si trovano alcune “Osservazioni del Riduttore” riguardo alla pronuncia degli attori e alla loro recitazione, mentre alla c. 42 si trova l’inizio del testo di una scena del film.
cc. 43-50: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione italiana “L’ombra di Zorro” (17 dicembre 1962), al quale viene concesso il nulla osta per la proiezione (20 dicembre 1962). Alla c. 41, si trovano alcune “Osservazioni del Riduttore” riguardo alla pronuncia degli attori e alla loro recitazione, mentre alla c. 47 si trova l’inizio del testo di una scena del film.
cc. 48-50: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione italiana “L’ombra di Zorro” (17 dicembre 1962), al quale viene concesso il nulla osta per la proiezione (20 dicembre 1962). Alla c. 41, si trovano alcune “Osservazioni del Riduttore” riguardo alla pronuncia degli attori e alla loro recitazione, mentre alla c. 47 si trova l’inizio del testo di una scena del film.
cc. 51-55: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione francese “Babette va alla guerra (Babette s’en va-t-en guerre)” (20 agosto 1959), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (22 agosto 1959). Alle cc. 53-54, si trovano le“Osservazioni del Riduttore” riguardo alla pronuncia degli attori e alla loro recitazione, mentre alla c. 55 si trova l’inizio del testo di una scena del film.
cc. 56-59: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione francese “L’amante di Lady Chatterley” (23 maggio 1959), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione, a patto di vietarne la visione ai minori di 16 anni per la presenza di scene considerate non adatte ai più giovani (23 luglio 1959). Alla c. 58 si trova il frontespizio del copione del film, mentre alla c. 59 si trovano “Osservazioni del Riduttore” riguardo ad alcune scene.
cc. 60-66: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione indiana “Due ettari di terra (Do bingha zemin)” (7 febbraio 1955), al quale viene concesso il nulla osta per la proiezione (12 febbraio 1955). Alle cc. 63-64, si trova un “Appunto per S.E. il Sottosegretario di Stato” riguardo alla proiezione del film, mentre alla c. 65 si legge la lettera dattiloscritta di Giuseppe Valenzano (Euro International Films) alla Direzione generale per la Cinematografia della Presidenza del Consiglio dei Ministri (12 giugno 1959). Alla c. 66 si trova un ulteriore nulla-osta concesso alla circolazione del film, solo per le pellicole a 16 mm non infiammabili (9 luglio 1959).
cc. 67-70: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione italiana “Bambini doppiatori” (26 giugno 1957), al quale viene concesso il nulla osta per la proiezione (28 giugno 1957). Alle cc. 69-70 si trovano due copie di un ulteriore nulla-osta rilasciato il 13 marzo 1958.
cc. 71-77: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione inglese “La casa del terrore (Scream of fear – ex Taste of fear” (19 luglio 1961), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione, a patto di vietarne la visione ai minori di 16 anni per la presenza di alcune scene particolarmente impressionanti (3 agosto 1961). Alla c. 73, si trovano le “Osservazioni del Riduttore” riguardo ad alcune scene.
cc. 71-77: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione inglese “La casa del terrore (Scream of fear – ex Taste of fear” (19 luglio 1961), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione, a patto di vietarne la visione ai minori di 16 anni per la presenza di scene particolarmente impressionanti (3 agosto 1961). Alla c. 73, si trovano le “Osservazioni del Riduttore”.
cc. 78-81: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del film di produzione francese “L’uomo senza passato (Les dimanches de Ville d’Avray)” (12 novembre 1962), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione, a patto di vietarne la visione ai minori di 14 anni, data l’ambiguità del personaggio della bambina, che potrebbe suscitare atteggiamenti pericolosi nei più giovani (20 novembre 1962). Alla c. 80, si trovano le“Osservazioni del Riduttore” riguardo ai personaggi del film, mentre alla c. 81 si trova l’inizio del testo di una scena del film.
Cartellina 2 (cc. 82-215):
cc. 82-84: foglietti di appunti autografi (presumibilmente non di mano di Sergio Raffaelli).
cc. 85-95: dattiloscritto, descrizione del progetto “Archivio informatico della ‘Revisione cinematografica’ e delle opere cinematografiche edite in Italia dal 1913 al 1997” dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali.
c. 96: carta bianca.
cc. 97-103: carte relative alla richiesta mossa da A.N.I.C.A. al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per una sovvenzione per il progetto dell’“Archivio informatico della ‘Revisione cinematografica’ e delle opere cinematografiche edite in Italia dal 1913 al 1997”.
cc. 71-77: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Cinecronaca n° 364” (28 giugno 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (30 giugno 1960). Alle cc. 107-110 si trova la trama del documentario (suddiviso in sette parti).
cc. 71-77: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “La nostra madre lingua!” (28 settembre 1959), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (30 settembre 1959). Alla c. 113 si trova un ulteriore nulla-osta alla circolazione del film (14 luglio 1960), mentre alla c. 114 si legge una lettera dattiloscritta della Società editrice Documentari italiani alla Direzione generale dello Spettacolo del Ministero del Turismo e dello Spettacolo (28 settembre 1959).
cc. 115-136: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Sicilia all’addritta” (27 aprile 1959), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (11 maggio 1959). La c. 117 contiene alcuni appunti autografi, mentre la c. 118 riporta una lettera dattiloscritta di Pietro Ingrao (Partito Comunista italiano) ai Servizi dello Spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’eliminazione di scene e battute dal documentario (13 maggio 1959). Alle cc. 119-120 si trova un telegramma di Girolamo Li Causi (PCI) a Domenico Magrì (Ministero del Turismo e dello Spettacolo), di cui non si rintraccia la data, mentre alla c. 121 si trova un altro telegramma dello stesso Magrì al dott. Di Tommaso della Direzione generale dello Spettacolo (14 maggio 1959). Un ulteriore nulla-osta per il documentario con alcune specifiche condizioni, a firma di Domenico Magrì, si trova alle cc. 122-123, (13 maggio 1959), mentre le cc. 124-125 riportano una lettera dattiloscritta, con firma autografa di Pietro Ingrao ai Servizi dello Spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per richiedere la revisione del documentario (27 aprile 1959). Alle cc. 126-127 si riportano, in doppia copia, le condizioni dattiloscritte per la circolazione del film, mentre alla c. 128 si leggono alcuni appunti autografi. Alle cc. 129-136 si legge il testo del documentario, in siciliano e in italiano.
cc. 137-150: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Film giornale sedi n° 1037” (9 marzo 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (10 marzo 1960). Alla c. 139 si trova un ulteriore nulla-osta alla circolazione del film (10 marzo 1960), mentre alle cc. 114, 142, 144-150 si leggono parti dei testi di alcune scene. Alla c. 141, vi è una lettera dattiloscritta indirizzata al Ministero del Turismo e dello Spettacolo (11 marzo 1960).
cc. 151-153: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Film Giornale Sedi n° 1057” (27 aprile 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (28 aprile 1960). Alla c. 153 si trova il testo di una scena del documentario.
cc. 154-164: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Film Giornale Sedi n° 1075” (8 giugno 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (9 giugno 1960). Alle cc. 157-164 si trovano i testi di alcune scene del documentario.
cc. 165-172: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Film Giornale Sedi n° 1076” (9 giugno 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (9 giugno 1960). Alla c. 168 si trova il testo di una scena del documentario.
cc. 169-172: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Film Giornale Sedi n° 1084” (28 giugno 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (30 giugno 1960). Alla c. 168 si trova il testo di una scena del documentario.
cc. 169-172: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Film Giornale Sedi n° 1085” (30 giugno 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (30 giugno 1960). Alle cc. 176-183 si trovano i testi di alcune scene del documentario.
cc. 184-194: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Film Giornale Sedi n° 1087” (7 luglio 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (15 luglio 1960). Alle cc. 176-183 si trovano i testi di alcune scene del documentario.
cc. 195-199: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Film Giornale Sedi n° 1088” (7 luglio 1960), al quale viene concesso il nulla-osta per la proiezione (15 luglio 1960). Alle cc. 198-199 si trovano i testi di alcune scene del documentario.
cc. 200-215: fotocopie, carte relative alla richiesta di revisione del documentario di produzione italiana “Che il bambino non ci muoia” (18 dicembre 1959), al quale non viene concesso il nulla-osta a causa dei contenuti violenti (31 dicembre 1959). Alle cc. 202 e 203 si trovano una lettera dattiloscritta indirizzata alla Società S.E.D.I. e un comunicato, entrambi relativi al negato nulla-osta (22 e 29 febbraio 1960). Le cc. 204-205 riportano il commento parlato del cortometraggio, mentre la c. 206 contiene la lettera dattiloscritta della Soc. S.E.D.I. per la richiesta di riesaminare il documentario, in seguito a una prima istanza di negazione del nulla-osta (2 febbraio 1960). Alla c. 207 si trova una lettera dattiloscritta della S.E.D.I. indirizzata alla Commissione di appello per la revisione di Films del Ministero del Turismo e dello Spettacolo per sottoporre all’esame il documentario (2 febbraio 1960). Alle cc. 208-209, si legge il “Commento parlato del cortometraggio”, mentre alle cc. 200-215 si trova la “Memoria per l’onorevole Commissione di appello sul documentario: ‘Che il bambino non ci muoia’ a cura del regista dr. Axel Rupp”, con firma autografa di quest’ultimo.
cc. 216-218: comunicati dell’Agenzia Stefani (9 novembre 1941).
Le carte sono state numerate a lapis.
Jean Delannoy
Di Tommaso
Pietro Ingrao
Girolamo Li Causi
Domenico Magrì
Giorgio Patara
Sergio Raffaelli
Axel Rupp
Giuseppe Valenzano
Caterina Canneti
Elisabetta Benucci