SottoFascicolo
1. Censura radiofonica 1941-1943
24 giugno 1941
9 giugno 1943
337 cc.
Il sottofascicolo contiene materiale in riproduzione relativo alla revisione di testi per la diffusione teatrale e cinematografica.
- c. 1: foglietto di consultazione dell’Archivio centrale dello Stato per ricerche di Sergio Raffaelli in data 25 settembre 1987.
- c. 2: carta del Servizio Revisione Teatrale del Ministero della Cultura popolare, per l’anno 1943, riguardo ad alcuni copioni del programma “Il terziglio” di Federico Fellini, Riccardo Aragno e Angelo Migneco. In basso a destra nella carta, si legge l’indicazione autografa “Spedito 10/6 – 43”.
- c. 3: “Appunto per l’ufficio della Censura teatrale” da parte dell’Ispettorato per la Radiodiffusione e la Televisione riguardo alla scena dal titolo “Invenzioni” per il programma di Federico Fellini, Riccardo Aragno, Angelo Migneco (5 giugno 1943).
- cc. 4-22: “Invenzioni”, testo della scena per il terziglio di Riccardo Aragno. Sulla prima pagina (c. 4), si trova il timbro della nulla osta alla radiodiffusione firmato da Leopoldo Zurlo in data 9 giugno 1943.
- cc. 23-50: “Invenzioni”, testo della scena per il terziglio di Federico Fellini.
- cc. 51-65: “Invenzioni”, testo della scena per il terziglio di Angelo Migneco.
- c. 66: carta del Servizio Revisione Teatrale del Ministero della Cultura popolare, per l’anno 1943, riguardo ad alcuni copioni della scena “Centenari” per il programma “Il terziglio” di Federico Fellini, Angelo Migneco e Marcello Marchesi.
- c. 67: “Appunto per l’ufficio della Censura teatrale” da parte dell’Ispettorato per la Radiodiffusione e la Televisione riguardo alla scena dal titolo “Centenari” per il programma di Federico Fellini, Riccardo Aragno, Angelo Migneco (5 giugno 1943).
- cc. 68-71: Riccardo Aragno, “Presentazione del terziglio CENTENARI” (s.d.)
- cc. 72-101: “Centenari”, testo della scena per il terziglio di Federico Fellini.
- cc. 102-129: “Centenari”, testo della scena per il terziglio di Angelo Migneco.
- c. 130: carta del Servizio Revisione Teatrale del Ministero della Cultura popolare, per l’anno 1943, riguardo ad alcuni copioni della scena “Mirandolina” per il terziglio di Alberto Casella, Alberto Cavaliere e Riccardo Aragno.
- c. 131: “Appunto per l’ufficio della Censura teatrale” da parte dell’Ispettorato per la Radiodiffusione e la Televisione riguardo alla scena dal titolo “Mirandolina” per il programma di Alberto Casella, Alberto Cavaliere e Riccardo Aragno (7 giugno 1943).
- cc. 132-152: “Mirandolina”, testo della scena per il terziglio di Alberto Casella. Sulla prima pagina (c. 132), si trova il timbro della nulla osta alla radiodiffusione firmato da Leopoldo Zurlo in data 9 giugno 1943.
- cc. 153-172: “Mirandolina 1943”, testo della scena per il terziglio di Riccardo Aragno.
- cc. 173-189: “Mirandolina 1943”, testo della scena per il terziglio di Alberto Cavaliere.
- c. 190: foglietto di consultazione per ricerche di Sergio Raffaelli presso l’Archivio centrale dello Stato in data 25 settembre 1987.
- c. 191: lettera dattiloscritta di Giulio Trevisani (direttore S.E.S.I.M. – Società Editrice per lo Spettacolo Italiano Musicale) al commendator Accinni del Ministero della Cultura popolare per richiedere il visto per due scenette aggiunte alla già inviata rivista “È scherzo, o è follia?” di Federico e Ruggero Maccari (7 febbraio 1942).
- c. 192: lettera dattiloscritta di Giulio Trevisani a Leopoldo Zurlo (Censore teatrale, Ministero della Cultura popolare) per richiedere il visto per i copioni della rivista “È scherzo, o è follia?” di Federico Fellini e Ruggero Maccari (5 febbraio 1942).
- cc. 193-217: testi dei copioni di Federico Fellini e Ruggero Maccari – “Richieste” (cc. 194-199), “Il celebre prestigiatore” (cc. 200-202), “Due amici” (cc. 203-207), “Alì Bel Hamoor l’ipnotizzatore” (cc. 208-212), “Il vino dei quattro bicchieri” (cc. 213-217).
- cc. 218-225: testi delle scenette musicali “Operetta” e “Vienna Vienna”. Alla c. 218, si legge la seguente indicazione autografa tra parentesi: “aggiunte alla rivista ‘È scherzo o è follia’ di Fellini, Maccari e C.”.
- c. 225bis: foglietto di consultazione dell’Archivio centrale dello Stato per ricerche di Sergio Raffaelli in data 25 settembre 1987.
- c. 226: lettera della S.E.S.I.M. a Leopoldo Zurlo (Censore teatrale, Ministero Cultura popolare) per richiedere il visto per tre copioni della rivista “Favole vecchie e nuove” di Alfredo Polacci, Federico Fellini e Carlo Gallucci (20 novembre 1941).
- cc. 227-266: testi dei tre copioni della rivista “Favole vecchie e nuove” di Alfredo Polacci, Federico Fellini e Carlo Gallucci. Alla c. 227 si trova il nulla osta firmato da Leopoldo Zurlo e datato 26 novembre 1941.
- c. 267: foglietto di consultazione dell’Archivio centrale dello Stato per ricerche di Sergio Raffaelli in data 25 settembre 1987.
- cc. 268-279: testo dell’intermezzo “Il pollarolo” di Riccardo Aragno. Alla c. 269 si trova il nulla osta firmato da Leopoldo Zurlo e datato 10 giugno 1942.
- cc. 280-287: testo della radioscena “Una gita in campagna” di L. Folgore. Alla c. 281 si trova il nulla osta firmato da Leopoldo Zurlo e datato 10 giugno 1942.
- cc. 288-294: testo della radioscena “Una lettera d’amore” di Riccardo Morbelli. Alla c. 289 si trova l’”Appunto per l’Ufficio della Censura teatrale” da parte dell’Ispettore Pession, con l’approvazione, in calce alla pagina, dell’Incaricato della Censura teatrale (8-9 giugno 1942). Alla c. 290 si trova il nulla osta firmato da Leopoldo Zurlo e datato 10 giugno 1942.
- cc. 295-312: testo di “Un saluto dal mio paese” di Riccardo Morbelli. Alla c. 296 si trova il nulla osta firmato da Leopoldo Zurlo e datato 10 giugno 1942.
- c. 313: foglietto di consultazione dell’Archivio centrale dello Stato per ricerche di Sergio Raffaelli in data 25 settembre 1987.
- c. 314: lettera della S.E.S.I.M. a Leopoldo Zurlo (Censore teatrale, Ministero Cultura popolare) per richiedere il visto per tre copioni della rivista “Che è che non è” di Federico Fellini (7 maggio 1941).
- cc. 315-337: testo dei tre copioni della rivista “Che è che non è”. Alla c. 315 si trova il nulla osta firmato da Leopoldo Zurlo e datato 24 giugno 1941.
Le carte sono state numerate a lapis.
Accigni
Riccardo Aragno
Alberto Casella
Alberto Cavaliere
Federico Fellini
L. Folgore
Carlo Gallucci
Ruggero Maccari
Marcello Marchesi
Angelo Migneco
Riccardo Morbelli
Pession
Alfredo Polacci
Sergio Raffaelli
Giulio Trevisani
Leopoldo Zurlo
Caterina Canneti
Elisabetta Benucci