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Scheda di archivio


Collocazione


Livello di descrizione

SottoFascicolo

Titolo

2. Adunanze generali

Data Iniziale

13 marzo 1932

Data Finale

18 gennaio 1941

Consistenza

4 biglietti di appunti, 16 post-it, 39 cc.

Contenuto

Il Sottofascicolo è composto da 7 cartelline, su ciascuna delle quali è apposto un post-it con appunti manoscritti, e contiene materiale vario fotocopiato, relativo alle Adunanze generali della RAccI. In particolare:
- cartellina 1: verbale dattiloscritto dell’Adunanza generale del 13 marzo 1932 (tra i vari punti all’ordine del giorno, si legge che Ojetti riferisce dell’iniziativa di compilare un Dizionario dei mestieri «dedicato agli oggetti di ogni mestiere o professione», e Panzini aggiunge che il lavoro «costituirà una difesa dell’italianità» e «[r]accomanda a tutti gli Accademici che abbiano parole nuove già formate o parole in via di formazione di darne comunicazione») (4 cc., a cui è apposto un post-it con appunti autografi di S. R.);
- cartellina 2: estratto del verbale dattiloscritto dell’Adunanza Generale del 15 gennaio 1933 (pp. 6-7), in cui si espongono i dati del conto consuntivo dell’esercizio 1931-1932 e si parla delle spese sostenute per il Dizionario (2 cc.);
- cartellina 3, a cui sono apposti 2 biglietti con appunti autografi di S. R.: estratto del verbale dattiloscritto dell’Adunanza Generale del 13 gennaio 1935 (p. 8), in cui Formichi riferisce il piano di lavoro per il VLI (il lavoro sarà diviso in due sezioni, una per le voci A-F e una per le voci G-Z; sarà utilizzato materiale raccolto dall’Accademia della Crusca e dall’Ente che si costituirà a Firenze per la prosecuzione del Vocabolario della Crusca; l’opera sarà composta di cinque o sei volumi, dai quali saranno estratti uno o due volumi compendiosi per l’uso comune) e il piano finanziario dello stesso (1 c., a cui è apposto un post-it con appunti autografi di S. R.);
- cartellina 4, a cui sono apposti 2 biglietti con appunti autografi di S. R.: verbale dattiloscritto dell’Adunanza generale del 14 aprile 1935 (le fotocopie del verbale sono parziali e si interrompono a p. 6; vi sono note manoscritte a p. 5), in cui si discute, tra i vari punti all’ordine del giorno, del finanziamento e della pubblicazione del VLI nella sola editio maior (v. posizione di Formichi) oppure anche in una editio minor (v. posizione di Ojetti, Bontempelli, Panzini, ecc.), e si assegna il Premio Mussolini 1935 per le Lettere a Michele Barbi (6 cc., a cui è apposto un post-it con appunti autografi di S. R.);
- cartellina 5: verbale dattiloscritto dell’Adunanza generale straordinaria del 27 aprile 1935, in cui si discute del VLI (in particolare, dell’opportunità che l’Accademia si faccia o meno editrice anche di un'edizione minore del vocabolario), del Consorzio di editori previsto dal contratto presentato dalla Federazione Editori, e della questione delle parole straniere (in particolare, Panzini chiede se termini tecnici di stampo straniero, come "monotype", "flans", debbano essere accolti nel VLI: v. p. 6 del verbale) (7 cc., a cui è apposto un post-it con appunti autgorafi di S. R.);
- cartellina 6: verbale dattiloscritto dell’Adunanza generale ordinaria del 22 gennaio 1939, in cui si discute, tra i punti all’ordine del giorno, dell’iniziativa di compilare un Vocabolario etimologico (v. p. 3) e della preparazione del volume di propaganda "Ciò che l’Italia ha dato al mondo" (v. p. 4). Nello stesso verbale, si legge poi la critica di Bertoni ai colleghi per la mancata collaborazione alla revisione delle bozze del vocabolario e l'invito a collaborarvi perché l'opera sia conclusa entro il termine stabilito di cinque anni; si leggono, infine, le critiche mosse da alcuni accademici su certe definizioni (ad es. le critiche di Crocco riguardo alla definizione della voce "macchina") (10 cc., a cui sono apposti 3 post-it con appunti autografi di S. R.);
- cartellina 7: estratto del verbale dattiloscritto dell’Adunanza generale del 18 gennaio 1941 (le fotocopie sono parziali e si interrompono a p. 9), in cui si discute, tra i vari punti all’ordine del giorno, dell’azione normativa dell’Accademia per la sostituzione delle parole straniere e, come questione ancora più urgente, della necessità di difendere l’uso delle parole italiane e della grammatica italiana (v. a p. 5 la posizione di Coppola, che ritiene, ad es., che sia meglio usare la parola "film" piuttosto che cadere in sgrammaticature, e osserva che non sono tanto le parole straniere a contaminare la lingua quanto l’uso di parole che derivano da sciatteria, futili mode, ignoranza). Nello stesso verbale, Merlo riferisce che tra i compiti dell’Accademia vi è quello di epurare la lingua italiana dai vocaboli stranieri e introduce il problema del mutamento del nome dei toponimi italiani, insistendo sulla necessità che ciò avvenga previa consultazione e voto della Commissione (es. "Courmajeur" mutata in "Cormaiore", invece di "Cortemaggiore"; "Valtournanche" mutata in "Valtornenza", invece di "Valtorninca" o "Valtornenca"); Rondoni osserva che anche in biologia sono in uso numerose parole di altre lingue, ma che alcune di esse (es. "shock") hanno un significato così preciso e tecnico che la loro sostituzione deve essere fatta con senso e misura; Pastonchi nota che alcuni vocaboli entrati nell’uso (es. "shock"), che apparentemente sembrano intraducibili, in realtà possono essere sostituiti, e osserva che solo la cosa legata al nome di un inventore è insostituibile; Schiaffini aggiunge che Bottai ha incaricato la Commissione di Storia Patria di studiare nuovi toponimi, sentendo il parere degli studiosi locali, ma il presidente Federzoni ritiene che l’Accademia debba avere un compito proprio, come Istituto (9 cc., a cui sono apposti 2 post-it con appunti autografi di S. R.).

Scheda a cura di

Irene Rumine

Revisione a cura di

Elisabetta Benucci