archivio digitale della Crusca
  • archivio della crusca

Scheda di archivio


Collocazione


Livello di descrizione

SottoFascicolo

Titolo

115. Uso della lingua italiana nei congressi internazionali

Data Iniziale

30 novembre 1933

Data Finale

24 novembre 1938

Consistenza

1 schedina di consultazione, 21 cc.

Contenuto

Il Sottofascicolo contiene materiale fotocopiato relativo all’uso della lingua italiana nei congressi internazionali. In particolare:
- schedina di consultazione di materiale presso l’Archivio Centrale dello Stato, datata 8 maggio 1986;
- lettera dattiloscritta del Presidente dell’Istituto Centrale di Statistica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con timbro recante la data 6 ottobre 1934, in cui si chiedono chiarimenti circa le disposizioni della PCM secondo cui le comunicazioni dei delegati italiani ai congressi internazionali devono essere fatte in lingua italiana e la lingua italiana deve essere inclusa nelle lingue ufficiali nei congressi all’estero (1 c.);
- lettera dattiloscritta del Presidente dell’Istituto Centrale di Statistica alla PCM, del 12 ottobre 1934, in cui si chiede se le comunicazioni da presentare nei congressi internazionali di statistiche debbano essere fatte esclusivamente in italiano o sia consentito che vengano presentate anche in altre lingue (1 c.);
- telespresso del Ministero degli Affari Esteri alla PCM, del 15 ottobre 1934, in cui si chiedono informazioni riguardo alle disposizioni della PCM circa l’uso della lingua italiana da parte dei delegati italiani nei congressi internazionali e l’ammissione della lingua italiana tra le lingue ufficiali come condizione sine qua non per la partecipazione di delegazioni ufficiali italiane nei congressi all’estero (1 c.);
- lettera dattiloscritta del Segretario generale del Consiglio Nazionale delle Ricerche alla PCM, del 15 ottobre 1934, in cui si chiedono direttive circa l’obbligatorietà della lingua italiana nei congressi all’estero (1 c.);
- comunicazione dattiloscritta del Sottosegretario di Stato alla PCM, Rossoni, all’Istituto Centrale di Statistica, del 19 ottobre 1934, in cui si comunica il nulla osta da parte della PCM al fatto che le comunicazioni da presentare nei congressi internazionali siano redatte, oltre che in italiano, anche in altra lingua, al fine della diffusione delle stesse (1 c.);
- lettera dattiloscritta del Sottosegretario di Stato alla PCM, al Ministero degli Affari Esteri e al CNR, del 15 ottobre 1934, in cui si comunica come direttiva di massima che l’uso della lingua italiana è condizione per la partecipazione dei delegati italiani ai congressi all’estero, salva l’adozione di provvedimenti caso per caso, quando l’interesse della partecipazione italiana a congressi internazionali lo richieda (1 c.);
- lettera dattiloscritta del Ministro delle Corporazioni alla PCM, con timbro recante la data 15 febbraio 1935, in cui si informa che il Sindacato Nazionale Fascista dei Geometri ha chiesto alla Federazione Internazionale dei Geometri che sia usata la lingua italiana nei congressi internazionali organizzati dalla Federazione stessa, e ha chiesto alla PCM se analoghe determinazioni siano state adottate da altri organismi internazionali (1 c.);
- telespresso del Ministro degli Affari Esteri alla PCM, con timbro recante la data 27 febbraio 1935, in cui, in risposta alla richiesta relativa all’uso della lingua italiana nei congressi organizzati dalla Federazione internazionale dei Geometri, si comunicano gli organismi internazionali che hanno incluso la lingua italiana tra le lingue ufficiali ammesse nelle loro riunioni (1 c.);
- comunicazione del Capo di Gabinetto alla PCM, Bianchetti, al Ministero delle Corporazioni, del 15 febbraio 1935, in cui, in risposta alla richiesta relativa all’uso della lingua italiana nei congressi organizzati dalla Federazione internazionale dei Geometri, si comunicano gli organismi internazionali che hanno incluso la lingua italiana tra le lingue ufficiali ammesse nelle loro riunioni (1 c.);
- circolare dattiloscritta del Sottosegretario di Stato alla PCM, Giacomo Medici, a tutti i Ministeri, del 14 novembre 1936, in cui si dispone di attenersi al voto della Commissione permanente per i congressi, secondo cui nessuna delegazione italiana dovrebbe essere invitata all’estero per partecipare a congressi nei quali la lingua italiana non sia considerata lingua ufficiale in concorso con le altre e che parimenti non dovrebbero essere autorizzati congressi internazionali in Italia se la lingua italiana non figura fra quelle ufficiali (1 c.);
- lettera dattiloscritta del Ministro delle Comunicazioni alla PCM, del 30 novembre 1933, in risposta alla circolare del 14 novembre, in cui si chiede conferma alla PCM se la disposizione circa l’obbligatorietà della lingua italiana nei congressi internazionali all’estero e in Italia non sia da applicare alle Conferenze e Congressi internazionali tenuti in conseguenza di disposizioni contenute in Convenzioni internazionali, firmate e ratificate dall’Italia o alle quali l’Italia ha aderito, e si aggiunge che nei dibattiti delle Conferenze e Comitati telegrafici, telefonici e delle radiocomunicazioni, le lingue ammesse sono la francese e l’inglese, con traduzione d’ufficio immediata dell’una e dell’altra, e altre lingue possono essere utilizzate a condizione che i Delegati che l’adoperano provvedano essi stessi alla traduzione immediata; si riferisce inoltre che nei Congressi postali universali è ammessa come lingua ufficiale solamente la francese, ma in via eccezionale il Presidente del Congresso può autorizzare una Delegazione a servirsi di un interprete da essa designato per parlare in suo nome e presentare le sue osservazioni e proposte (2 cc. sciolte);
- lettera dattiloscritta del Ministro dei Lavori Pubblici alla PCM, del 28 febbraio 1937, in cui, in riferimento alla direttiva relativa all’inclusione della lingua italiana nei congressi internazionali in Italia e all’estero, si chiedono chiarimenti per quanto riguarda due Congressi internazionali, quello della Strada (previsto per il 1938) e quello della Navigazione (previsto per il 1939), i cui Statuti prevedono l’uso di sole tre lingue ufficiali, l’inglese, il francese e il tedesco, nonché l’uso della lingua del paese in cui ha sede il Congresso; nella medesima lettera si chiede poi che sia stabilito se le comunicazioni del caso da fare alle Associazioni dei Congressi debbano uniformarsi al criterio della soluzione totalitaria (cioè l’ammissione della lingua italiana tra le lingue ufficiali, sia per le discussioni orali che per le pubblicazioni di memorie e atti) oppure a quello della soluzione parziale (cioè l’ammissione della lingua italiana non per le discussioni orali, ma per le pubblicazioni) (3 cc. sciolte);
- comunicazione dattiloscritta del Sottosegretario di Stato alla PCM, Giacomo Medici, al Ministero dei Lavori Pubblici, del 28 febbraio 1937, in cui, in risposta ai quesiti relativi all’uso della lingua italiana nei Congressi internazionali della Strada e della Navigazione, si comunica che si ritiene di dover adottare la soluzione totalitaria, in considerazione della necessità della sempre maggiore affermazione del prestigio nazionale all’estero; si comunica pertanto il Ministero dei Lavori Pubblici deve far presente alle Associazioni dei predetti congressi che l’Italia non vi interverrà qualora l’italiano non sia incluso fra le altre lingue ufficiali (2 cc. sciolte);
- telespresso del Ministro deli Affari Esteri, Ciano, al Ministero per le Comunicazioni, del 17 gennaio 1938, in cui si esprime compiacimento per l’ammissione della lingua italiana nelle Conferenze Internazionali ferroviarie, a piene condizioni di parità con le altre lingue ufficiali (1 c.);
- lettera dattiloscritta del Ministro dei Lavori Pubblici, Cobolli Gigli, alla PCM, del 24 novembre 1938, in cui si sottopone all’attenzione della PCM il fatto che, benché l’Italia occupi il primo posto come numero complessivo di membri appartenenti all’Associazione internazionale permanente dei congressi di navigazione, la lingua italiana non è stata finora riconosciuta come ufficiale e non lo sarà neppure al XVII Congresso internazionale di navigazione previsto a Berlino per giugno 1940 (3 cc. sciolte).

Scheda a cura di

Irene Rumine

Revisione a cura di

Elisabetta Benucci