SottoFascicolo
96. Toponomastica della Basilicata/Lucania
3 maggio 1932
20 novembre 1991
1 biglietto di appunti, 1 pagina di giornale, 1 schedina di consultazione e 16 cc.
Il Sottofascicolo contiene materiale fotocopiato (lettere, telegrammi, appunti) e in originale (biglietto di appunti, schedina di consultazione, pagina di giornale), relativo alla toponomastica della Basilicata/Lucania. In particolare:
- biglietto con appunti autografi di S. R. (“PCM 1931-33, b. 1445, f. 1-6,1 n. 5301 Basilicata > Lucania”); articolo di Carlo Vulpio, "Anche la Basilicata vuole cambiare nome «Deve essere chiamata di nuovo Lucania»", «Corriere della Sera», 20 novembre 1991 (pagina di giornale);
- schedina con appunti autografi di S. R. su “Lucania”; lettera manoscritta del commendatore Tommaso Andreucci di Napoli, del 3 maggio 1932, con proposta di mutare il nome di Basilicata in quello di Lucania (2 cc.); telegramma di Mussolini ai Prefetti di Potenza e Matera, del 25 dicembre 1932, in cui si dispone il cambiamento del nome Basilicata in Lucania (1 c.); telegramma del Ministero dell’Interno in cui si dà notizia del telegramma del Prefetto di Potenza, Ansaldo, del 30 dicembre 1932, relativo al ripristino del nome Lucania (1 c.); telegramma del Ministero dell’Interno in cui si dà notizia del telegramma del Prefetto di Matera, Bellini, del 30 dicembre 1932, relativo al ripristino del nome Lucania, che ha fatto ottima impressione nella provincia di Matera (1 c.); comunicazione del Prefetto di Potenza, del 4 gennaio 1933, in cui si chiede che anche per il Provveditorato alle Opere Pubbliche con sede a Potenza e per il Provveditorato agli Studi sia soppressa la denominazione di Basilicata (1 c.); lettera dattiloscritta del Preside dell’Amministrazione della Provincia di Potenza, Antonino Lancieri, al Segretario Capo della Presidenza del Consiglio, Guido Beer, del 16 gennaio 1933, in cui si esprime riconoscenza per il ripristino del nome Lucania in sostituzione di Basilicata (3 cc.); appunto dattiloscritto per la Segreteria particolare del Capo del Governo, del 20 gennaio 1933, in cui si riferisce della lettera di Lancieri, Preside della Provincia di Potenza (2 cc.); bozza di lettera dattiloscritta (con correzioni manoscritte) di Beer ad Ansaldo, del 5 febbraio 1933, relativa all’abolizione della denominazione di Regione negli atti ufficiali ma non nel linguaggio comune, per cui si potrà parlare di “Lucania” nel linguaggio corrente ma l’intitolazione degli Uffici a carattere regionale citati nella lettera di Ansaldo, del 4 gennaio, dovrà riferirsi nominativamente alle singole province a cui la competenza degli uffici stessi si riferisce, escluso ogni accenno regionale (2 cc.); lettera dattiloscritta del Prefetto di Potenza a Beer, dell’11 aprile 1933, in cui si comunica che l’Amministrazione Provinciale di Potenza ha deliberato di apporre al Palazzo del Governo una lapide con il telegramma di Mussolini oppure con una epigrafe relativa al ripristino del nome Lucania, e si chiede se la proposta sia da approvarsi o meno (2 cc.); appunto dattiloscritto per il Capo del Governo, del 24 aprile 1933, relativo alla suddetta proposta del Prefetto di Potenza (1 c.).
Irene Rumine
Elisabetta Benucci