SottoFascicolo
95. Antiregionalismo
10 settembre 1932
17 agosto 1933
1 biglietto di appunti, 1 schedina di consultazione e 27 cc.
Il Sottofascicolo contiene materiale fotocopiato (lettere, comunicazioni, ecc.) e in originale (biglietto, schedina), relativo al divieto di riferimento alla Regione negli atti ufficiali (antiregionalismo). In particolare:
- biglietto con appunti autografi di S. R. (“PCM 1931-33 Toponomastica REGIONE”);
- schedina di consultazione di materiale presso l’Archivio Centrale dello Stato, datata 5 marzo 1986;
- lettera dattiloscritta del Presidente dell’Istituto Centrale di Statistica, De Salazar, al Ministero dell’Interno, del 10 settembre 1932, in cui si sottopone la questione della pervenuta richiesta al suddetto Istituto di modificare l’Elenco delle Province che comporrebbero due fra le tre Venezie, e precisamente che la provincia di Udine, che attualmente, per gli effetti delle rilevazioni statistiche, fa parte della regione “Veneto”, sia staccata da questa e aggregata alla “Venezia Giulia e Zara” (3 cc. numerate);
- comunicazione dattiloscritta del Ministro dell’Interno alla Presidenza del CM, dell’8 novembre 1932, relativa al divieto di riferimento alla Regione degli atti ufficiali (1 c.); comunicazione dattiloscritta del Sottosegretario di Stato alla PCM a tutti i Ministeri, del 22 novembre 1932, relativa al divieto di riferimento alla Regione negli atti ufficiali, dato che la circoscrizione amministrativa del Regno non comprende la regione (1 c., con un post-it con appunti autografi di S. R.); nota dattiloscritta del Sottosegretario di Stato alla PCM a tutti i Ministeri, del 22 novembre 1932, relativa al divieto di riferimento alla Regione negli atti ufficiali (1 c.); comunicazione dattiloscritta del Ministro della Guerra alla PCM, del 14 dicembre 1932, relativa al divieto di riferimento alla Regione negli atti ufficiale, in cui si segnala il caso della pubblicazione dell’Albo d’oro dei militari caduti nella guerra nazionale 1915-1918, per il quale è stata presa come base la suddivisione per regioni d’Italia (2 cc.);
- comunicazione dattiloscritta del Ministro dell’Educazione Nazionale al PCM, del 16 dicembre 1932, in cui si comunica di aver dato disposizione perché non sia più dato corso alla compilazione degli “Albi Regionali” destinati alle pubbliche scuole delle corrispondenti regioni, e in cui si richiedono disposizioni per la modifica dell’ordinamento amministrativo scolastico, che è attualmente strettamente regionale (2 cc. sciolte, raggruppate);
- comunicazione del Ministro dell’Educazione Nazionale alla PCM, del 1° dicembre 1932, relativa al divieto di riferimento alla Regione negli atti ufficiali, in cui si chiede di procedere a una riforma dell’ordinamento delle Amministrazioni scolastiche regionali, nel senso che le amministrazioni stesse vengano costituite per piccoli raggruppamenti di province, indipendentemente dal criterio regionale, poiché l’ordinamento amministrativo scolastico ispirato al concetto di regione determina una disparità fra le varie amministrazioni regionali (4 cc. sciolte, raggruppate);
- comunicazione dattiloscritta del Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste al Sottosegretario di Stato alla PCM, Edmondo Rossoni, del 26 novembre 1932, relativo al divieto di riferimento alla Regione negli atti ufficiali, in cui si richiede l’autorizzazione a emanare provvedimenti per modificare la denominazione di Ispettori agrari e di Istituti di credito agrario che si riferiscono a una o più regioni, sulla base della legge 31 gennaio 1926, n. 100 (2 cc. sciolte, raggruppate);
- comunicazione dattiloscritta del Ministro dei Lavori Pubblici, Crollalanza, al Presidente del CM, del 30 dicembre 1932, relativa al divieto di riferimento alle regioni negli atti ufficiali, in cui si chiede se nulla osta al mantenimento delle denominazioni di alcuni Uffici dipendenti dal Ministero dei Lavori Pubblici, che sono indicati ufficialmente con il nome della relativa regione (es. “Ispettorato di Grosseto”, ecc.) (2 cc. sciolte, raggruppate);
- appunto dattiloscritto per il Capo del Governo, dell’8 gennaio 1933, relativo alle modifiche proposte dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste e dal Ministero dell’Educazioni Nazionale (2 cc. sciolte, raggruppate);
- appunto dattiloscritto per il Capo del Governo, del 31 gennaio 1933, relativo alla suddetta richiesta del Ministero dei Lavori Pubblici circa la denominazione degli Uffici dipendenti da detto Ministero (2 cc. sciolte, raggruppate);
- comunicazione dattiloscritta del Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste, alla PCM, del 9 marzo 1933, relativa al divieto di riferimento alla Regione negli atti ufficiali, in cui si riferisce che dall’esame dei provvedimenti istitutivi di Enti, statali o parastatali, dipendenti dal suddetto Ministero, non risulta che in alcuno di essi figuri la parola “regione” o “regionale” per denominare gli Enti stessi, e si comunica di aver impartito tassative disposizioni perché sia vietato, negli atti ufficiali, l’uso della parola “regionale” arbitrariamente aggiunto alla denominazioni di tali Enti (2 cc. sciolte, raggruppate);
- lettera dattiloscritta del Ministro dell’Educazione Nazionale a Chiavolini, del 1° luglio 1933, in cui si richiede di sottoporre al Capo del Governo la proposta di riformare l’ordinamento territoriale dei Provveditorati agli studi, che hanno ancora ordinamento regionale (2 cc. sciolte, raggruppate);
- comunicazione dattiloscritta del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Educazione Nazionale alla PCM, del 17 agosto 1933, relativa al divieto di riferimento alla Regione negli atti ufficiali, in cui si assicura che è dato corso a un provvedimento con cui è tolto dalla denominazione dei Regi Provveditorati agli studi ogni riferimento alla Regione (1 c.).
Irene Rumine
Elisabetta Benucci