SottoFascicolo
92. Intitolazioni al Duce e ai suoi familiari di vie, piazze, istituti, ecc.
27 febbraio 1923
1938
1 blocchetto di appunti, 2 schedine di consultazione e 37 cc.
Il Sottofascicolo contiene materiale fotocopiato (telegrammi, circolari, comunicazioni, ecc.) e in originale (blocco di appunti, schedine), relativo alle intitolazioni al nome del Duce e dei suoi familiari di associazioni, istituti, piazze, vie, ecc. In particolare:
- blocchetto di appunti a quadretti, con appunti autografi di S. R. (9 pagine di appunti);
- schedina di consultazione di materiale dell’Archivio Centrale dello Stato, datata 6 marzo 1986; telegramma espresso del Segretario Particolare del Ministero dell’Interno, Alessandro Chiavolini, ai Prefetti o Sottoprefetti del Regno, del 27 febbraio 1923, in cui si rende noto che il Presidente del Consiglio non gradisce l’intitolazione a suo nome di vie, piazze, istituti, ecc. (1 c., con un post-it con appunti autografi di S. R.); circolare dattiloscritta di Chiavolini ai Prefetti e Sottoprefetti del Regno, del 14 novembre 1923, in cui si richiama l’attenzione sulle istruzioni impartite riguardo alle intitolazioni suddette (1 c.); circolare dattiloscritta di Chiavolini ai Prefetti e Sottoprefetti, del 15 novembre 1925, in cui si richiama all’osservanza delle circolari suddette e si dispone che, per le inosservanze già avvenute, sia revocato il provvedimento adottato e sostituito il nome del Presidente con altra denominazione che ricordi la guerra o la vittoria o avvenimenti relativi alla rivoluzione del 20 ottobre; circolare dattiloscritta dell’Associazione Nazionale Ferrovieri Fascisti ai delegati compartimentali dell’ANFF, del 4 gennaio 1926, in cui si richiama l’attenzione sul suddetto divieto riguardante le intitolazioni (1 c.); comunicazione del Segretario generale dell’ANFF, Alfredo Ceresini, a Chiavolini, del 7 gennaio 1926, in cui si trasmette copia delle disposizioni diramate a dipendenti Delegati Compartimentali (1 c.);
- circolare dattiloscritta di Chiavolini ai Prefetti e Sottoprefetti, del 20 maggio 1926, in cui si chiede di conoscere se e quali enti, istituti, ecc., siano stati intitolati a persone di famiglia del Capo del Governo (1 c.); circolare dattiloscritta di Chiavolini ai Prefetti e Sottoprefetti del Regno, del 20 maggio 1926, in cui si rilevano le inadempienze alle disposizioni impartite con le circolari suddette riguardanti le intitolazioni, e in cui si dispone di rimuovere le infrazioni nel termine massimo di un mese, fatte salve eccezioni autorizzate (1 c.), con allegati quattro "specchi" relativi a denominazioni autorizzate e non autorizzate (4 cc. sciolte); comunicazione dattiloscritta del Segretario Generale del PNF, Augusto Turati, alle Delegate Provinciali e alle Segreterie dei fasci femminili, del 28 giugno 1926, in cui si intima che non siano dati a nessuna istituzione i nomi dei familiari del Duce, che siano intitolati al solo nome del Duce istituzioni di importanza o di interesse nazionale o regionale, e che le iniziative di minore importanza si intitolino al nome delle più nobili figure del fascismo e della guerra (1 c.); comunicazione di Chiavolini al Prefetto [di Roma?], del dicembre 1926, con cui si trasmette copia delle circolari suddette riguardanti le intitolazioni (1 c.); comunicazione del Sottosegretario di Stato alla PCM ai Ministeri, del 31 agosto 1927, in cui si rammenta l’osservanza del divieto di intitolazione di opere e istituzioni al nome del Capo del Governo (1 c.); comunicazione del Sottosegretario di Stato alla PCM ai Prefetti del Regno, del 31 agosto 1927, in cui si rammenta l’osservanza del divieto di intitolazione di opere e istituzioni al nome del Capo del Governo (1 c.); telegramma di Mussolini ai Prefetti del Regno, del 29 dicembre 1934, in cui si invita all’osservanza della legge sulle intitolazioni e alla sostituzione del nome del Duce con quelli dei Caduti in guerra o per la Rivoluzione (1 c., con un post-it con appunti autografi di S. R.);
- schedina di consultazione di materiale dell’Archivio Centrale dello Stato, datata 8 marzo 1986; comunicazione dattiloscritta del Segretario Generale del PNF, Augusto Turati, alle Delegate Provinciali e alle Segreterie dei fasci femminili, del 28 giugno 1926, in cui si intima che non siano dati a nessuna istituzione i nomi dei familiari del Duce, che siano intitolati al solo nome del Duce istituzioni di importanza o di interesse nazionale o regionale, e che le iniziative di minore importanza si intitolino al nome delle più nobili figure del fascismo e della guerra (1 c.); comunicazione di Turati a Chiavolini, del 29 giugno 1926, in cui si riferisce di aver emanato una circolare con opportune disposizioni riguardo al divieto di intitolare opere e istituzioni fasciste al nome del Duce e dei suoi familiari, e di aver proibito alla Delegata Provinciale dei Fasci Femminili di Messina di intitolare il gagliardetto delle Piccole Italiane al nome di “Rosa Maltoni [madre di Mussolini]” (1 c.); circolare del Sottosegretario di Stato ai Ministeri, del 31 agosto 1927, in cui rammenta il divieto di intitolazione di opere e istituzioni al nome del Capo del Governo e dei suoi familiari (1 c.); telegramma di Mussolini ai Prefetto del Regno, de 29 dicembre 1934, in cui si invita all’osservanza della legge sulle intitolazioni e alla sostituzione del nome del Duce con quelli dei Caduti in guerra o per la Rivoluzione (1 c.);
- elenco delle richieste di intitolazioni al nome del Duce e dei suoi familiari di associazioni, istituti, piazze, vie ecc., passate attraverso la Presidenza del CM, dal 1933 al 1938 (10 cc. sciolte, raggruppate, con un post-it con appunti autografi di S. R.);
- richieste di intitolazione al nome del Duce e di suoi familiari di vie, piazze, opere, istituzioni, ecc., pervenute al Ministero dell’Interno dal 1933 al 1938: copia della copertina del fascicolo delle Richieste (1 c.), intitolazioni (1 c., con post-it con appunti autografi di S. R.) ed elenco delle richieste (6 cc. sciolte, raggruppate, con un post-it con appunti autografi di S. R.).
Irene Rumine
Elisabetta Benucci