SottoFascicolo
84. Disposizioni su denominazioni e simboli del cessato partito fascista
1943
20 cc.
Il Sottofascicolo contiene fotocopie di note, circolari e comunicazioni dattiloscritte con disposizioni per la revisione delle denominazioni e l’eliminazione da monumenti, edifici, lapidi, ecc. di simboli riguardanti il cessato partito fascista. In particolare:
- nota dattiloscritta del Ministro dell’Interno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, del 30 agosto 1943 (con timbro del 1° settembre 1943), relativa alla revisione delle denominazioni e all’eliminazione di lapidi, iscrizioni e simboli ricordanti il cessato regime fascista (2 cc.); schema di circolare del Ministro dell’Interno ai Prefetti del Regno, del 28 agosto 1943, contenente direttive per la revisione delle denominazioni locali e della toponomastica comunale e per l’eliminazione da monumenti, edifici, ecc. di simboli del disciolto partito fascista (2 cc., con due post-it con appunti autografi di S. R.); bozza di comunicazione del Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dell’Interno, del 30 agosto 1943, relativa alle direttive impartite con la circolare sopracitata su denominazioni e monumenti ricordanti il regime fascista (1 c.); bozza di comunicazione del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, del 30 agosto 1943, relativa alle direttive impartite con la circolare sopracitata (1 c.);
- comunicazione dattiloscritta del Direttore Generale dell’I.N.P.S. alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, del 19 agosto 1943, relativa alla sostituzione delle denominazioni delle Case di cura dipendenti dall’I.N.P.S. (1 c., con un post-it con appunti autografi di S. R.), e allegato elenco delle denominazioni delle Case di cura dell’INPS (4 cc. numerate);
- schedina di consultazione di opere presso l’Archivio Centrale dello Stato, datata 20 maggio 1986; lettera dattiloscritta del Ministro dell’Educazione Nazionale, Leonardo Severi, al Sottosegretario di Stato, Pietro Baratono, dell’8 agosto 1943, relativa alla revoca delle intitolazioni di Scuole e Istituti che ricordano il cessato regime fascista (2 cc., con un post-it con appunti autografi di S. R.), e allegato prospetto dattiloscritto riassuntivo delle intitolazioni di Scuole e Istituti sopramenzionati (1 c.); lettera dattiloscritta di Baratono a Severi, del 16 agosto 1943, con cui si comunica che il Capo del Governo ha disposto che vengono revocate tutte le intitolazioni di scuole e istituti di cui al prospetto sopracitato (1 c.);
- lettera dattiloscritta del Capo di Gabinetto del Ministero delle Comunicazioni alla PCM, del 3 agosto 1943, relativa alla disposizioni impartite dalla PCM circa le lapidi in memoria di fascisti collocate nelle stazioni ferroviarie; comunicazione di Baratono al Ministro delle Comunicazioni, dell’11 agosto 1943, relativa all’opportunità che siano rimosse dalle stazioni ferroviarie tutte le lapidi indicate nell’elenco allegato, fatta eccezione soltanto per quelle che ricordano i ferrovieri caduti per opera di comunisti (1 c.), e allegato elenco delle lapidi ricordo in memoria di ferrovieri o fascisti collocate nelle stazioni (1 c., con un post-it con appunti autografi di S. R.);
- telegramma del Prefetto di Venezia, Palmieri, alla PCM, del 29 agosto 1943, in cui si richiede di impartire istruzioni riguardo alla rimozione di lapidi commemorative delle sanzioni e si aggiunge che è impossibile scalpellare i fasci littori apposti sulle lapidi senza deturpare completamente le lapidi stesse (1 c., con un post-it con appunti autografi di S. R.); comunicazione di Baratono al Prefetto di Venezia, del 29 agosto 1943 (con timbro recante la data 4 settembre 1943), in cui si dispone l’eliminazione degli emblemi del fascio apposti sulle lapidi commemorative delle sanzioni, conservando però il pregio estetico delle lapidi (1 c.).
Irene Rumine
Elisabetta Benucci