SottoFascicolo
74. Uso del Lei e del Voi, simbolo V e dicitura Vincere
7 giugno 1941
31 agosto 1941
1 foglietto di appunti, 1 schedina di consultazione, 5 cc.
Il sottofascicolo contiene materiale fotocopiato relativo all’uso del "Lei" e del "Voi", al simbolo "V" sotto il simbolo della Confederazione Fascista dei Professionisti e delle Arti, e alla parola "Vincere" nella carta intestata (le cc. sono raggruppate). In particolare, contiene:
- foglietto con appunti autografi di S. R.; schedina di consultazione di opere presso l’Archivio Centrale dello Stato, datata 27 ottobre 1984; lettera dattiloscritta del Presidente della Confederazione Fascista dei Professionisti e degli Artisti, Cornelio di Marzio, ad Alessandro Pavolini, del 7 giugno 1941, in cui Di Marzio fa rifermento alle lettere ricevute dal «Corriere della Sera», scritte da sostenitori dell’uso del "Lei", a proposito dell’articolo di Di Marzio sul "Voi" e sul "Lei" nei Promessi sposi (1 c.); lettera dattiloscritta di Pavolini a Di Marzio, del 12 giugno 1941, in cui Pavolini suggerisce a Di Marzio di scrivere su «Meridiano», dicendo che «il Manzoni ogniqualvolta faceva parlare italiani e si riferiva a situazioni prettamente italiane usava il “voi” e riservata l’uso del “lei” a quando metteva in scena situazioni e uomini stranieri, vale a dire il mondo “spagnolesco”, che il suo romanzo colpisce così profondamente» (1 c.); lettera dattiloscritta di Di Marzio a Pavolini, del 13 agosto 1941, relativa alla proposta che alla base del simboli dei quattro Fasci Littori adottato dalla suddetta Confederazione sia posto il simbolo “V” (vittoria) e che tale simbolo sia usato anche sulla carta ufficiale (c’è un appunto manoscritto, in calce alla lettera: “No. Mettiamo ‘vincere’ sulla carta da lettere ecc.”) (1 c.); lettera dattiloscritta di Pavolini a Di Marzio, del 17 agosto 1941, in cui Pavolini ritiene non opportuno accettare la proposta suddetta, e suggerisce invece di scrivere sulla carta intestata la parola “Vincere” come hanno già fatto molti altri Enti (1 c.); lettera dattiloscritta di risposta Di Marzio a Pavolini, del 30 agosto 1941, in cui Di Marzio accoglie il suggerimento di Pavolini (1 c.).
Irene Rumine
Elisabetta Benucci