Unità documentaria
V. Stile fascista: contro la retorica e l'uso degli aggettivi
1936
1937
1 c.
c. 129, Atti 1936-1937, vol. VII, tomo I, Rapporto ai direttori dei quotidiani, dei Fogli d’ordini e dei periodici del Partito, compresa la stampa universitaria, presenti i giovani dell’Accademia fascista, Compito educativo e formativo, p. 154: […] necessità di mantenersi perfettamente aggiornati con lo stile del Fascismo. A tale riguardo il Segretario del Partito, dopo avere rilevato come la brevità e la concisione, negli articoli e nelle cronache, siano condizioni inderogabili perché i giornali si facciano leggere dalle masse, ha affermato che è stretto dovere di tutti reagire ad ogni e qualsiasi forma di retorica e all’eccessivo uso degli aggettivi, contrario alla sobrietà, imposta dallo stile fascista. In proposito, ha ricordato la disposizione che prescrive anche ai giornali locali, di attenersi ai sunti trasmessi a mezzo dell’agenzia «Stefani» nel riportare notizia di discorsi, pronunciati da gerarchi, in occasione di manifestazioni del Partito.
Caterina Canneti
Elisabetta Benucci