SottoFascicolo
65. Studi e lessicografia su 'lei', 'tu', 'voi'
1860
1967
9 cc. + fotocopie di articoli e saggi
Il sottofascicolo contiene materiale vario fotocopiato relativo a studi sull'abolizione del 'lei' e alcuni estratti da vocabolari post-unitari
Fotocopie da vocabolari post-unitari con allegati due foglietti con appunti autografi di Sergio Raffaelli:
− voce 'lei' (e frontespizio) del "Vocabolario di parole e modi errati che sono comunemente in uso compilato da Filippo Ugolini", quarta edizione […], Firenze, Barbera editore, 1871, pp. 146-147.
− voce 'lei' del "Vocabolario dell’uso toscano di Pietro Fanfani", Firenze, Barbera editore, 1863, pp. 522-525.
- voce 'lei' (e frontespizio) del "Dizionario di pretesi francesismi e di pretese voci e forme erronee della lingua italiana composto da Prospero Viani con una tavola di voci e maniere aliene o guaste", vol. II, Firenze, Le Monnier, 1860, pp. 78-81.
Foglietti autografi di Sergio Raffaelli (3 cc.) con appunti e riferimenti bibliografici riguardo all’argomento delle seguenti fotocopie allegate:
− Estratto da Giovanni Federzoni, "Studi e diporti danteschi", Città di Castello, Casa editrice S. Lapi, 1913, pp. 154-161 (cap. V – Il “tu” e il “voi” nella Divina Commedia; cap. VI – Il latino nella “Divina Commedia”; frontespizio e indice del volume).
Foglietti autografi di Sergio Raffaelli (2 cc.) con appunti e riferimenti bibliografici riguardo all’argomento della seguente fotocopia allegata:
− "Almanacco letterario 1928", pp. 212-213. Si riportano le risposte di intellettuali dell’epoca riguardo alla preferenza tra ‘voi’, ‘lei’ e ‘tu’.
Foglietti autografi di Sergio Raffaelli (2 cc.) con appunti e riferimenti bibliografici relativi all’uso di ‘lei’ e ‘voi’, cfr. fotocopie allegate.
− Fotocopie: Ettore Allodoli, "Voi Tu Lei", «La Lettura», XXXVIII, 4 aprile 1938, pp. 341-346.
− Fotocopie: Filippo Gramatica, "Il «tu» ed il «voi» nella lingua italiana", «Realtà. Rivista mensile del Rotary d’Italia», XXIII, 1° maggio 1938, pp. 407-414.
Fotocopie, articoli tratti dalla rivista «Gerarchia»:
− "Norme di stile e direttive da ricordare", XIX, n. 2, febbraio 1940, p. 60 [si parla qui di “Stile ‘antilei’, antiretorico, rude, sobrio”].
− "Semplicità", XIX, 2, febbraio 1940, pp. 72-73.
− Dante Dini, "L’arte dello scrivere e i giovani", XIX, n. 3, marzo 1940, pp. 151-152; segue una riflessione su un discorso di Arnaldo Mussolini riguardante la politica educativa, del quale Sergio Raffaelli evidenzia il seguente brano:
«Esclusione di aggettivi altisonanti, stile severo, aderenza alla realtà, conclusioni in armonia con le premesse; la vita pratica interpretata fedelmente giusto la teoria ed il metodo fascista». È Arnaldo che parla: sentiamo vibrare in queste parole quel bisogno di chiarezza, di fede che è proprio del Suo spirito grande…
− "Fine del 'Lei'", XVIII, n. 8, agosto 1938, p. 568. Se ne riporta la trascrizione:
Il «lei» è un errore di grammatica.
Non rispondete alle persone che vi dànno ancora del «lei»; o fate loro ripetere la frase, volgendola in seconda persona.
Educate il vostro linguaggio: italianizzatelo! Vi sentirete orgogliosi di contribuire a questa formazione del nuovo «costume» italiano.
Più i caratteri d’una razza sono profondi e spiccati, più la sua civiltà è alta e duratura. Anche il linguaggio è parte integrante della civiltà.
Il «lei» non è soltanto un errore di grammatica; è un errore di senso. Solo a prezzo di numerosi rimproveri i genitori riescono a istillarlo nella mente dei bimbi: la loro fresca sensibilità non può infatti rendersi conto di una simile stortura.
Il «lei» non è soltanto un errore di grammatica e di senso; è anche un’ineleganza e una goffaggine del linguaggio; è soprattutto una ipocrisia sociale. Ipocrisia per ipocrisia e finzione per finzione, fate i sordi con quelli che vi parlano col «lei».
Tra qualche mese il «lei» dovrà sembrarci tanto ridicolo quanto ci sembra oggi il «Vossignoria»…
− Cronache del mese, Stile, XVIII, n. 8, agosto 1938, p. 573. Si riporta qui la trascrizione di un brano:
[…] un’altra ancor più recentemente ribadita è quella che pone all’indice il non mai tanto deprecato uso del lei «servile e straniero»; che Cavour detestava e che Leopardi aborriva («il maledettissimo spagnolismo della terza persona»).
− Mario Puccini, “Incidere sul costume”, XVIII, n. 9, settembre 1938, pp. 615-616.
− 95. La scuola e la vita [lettera di Francesco Clarizia, laureando in Legge], 96. Basta col titolo di «onorevole»… [lettera di Luigi Mazza], XVIII, n. 10, ottobre 1938.
− Ardi, Stile; Calendario del Regime; Compiti della donna nella campagna razziale, XVIII, n. 9, settembre 1938, pp. 709-710.
− 97. Basta davvero col titolo di «onorevole»!; 98. Riforma della scuola media, XVIII, n. 11, novembre 1938, p. 788.
− Ascanio Zapponi, "Ancora sul «voi» e sul «lei»", XIX, n. 9, settembre 1939, pp. 639-641.
− 103. G. Pozzi, Cancellare, almeno, l’«on.»…; 104. Scuola postelementare unica (L. Sereno Villa, I e Francesco Clarizia, II), 105. Alfredo Poggio, Per l’abolizione del «don» nell’Italia meridionale, XIX, 1, gennaio 1939, p. 63 e p. 65.
− 108. Aboliamo il «don» (Giuseppe Tortorici, I; Rodolfo Scatigna, II), XIX, n. 2, febbraio 1939.
− L’Antiborghese, XIX, n. 3, marzo 1939, p. 199.
− 112. Carmelo Dinaro, Per l’abolizione del «don» nell’Italia meridionale, XIX, n. 3, marzo 1939, p. 217.
− Il Costume individuale, XIX, n. 7, luglio 1939, p. 497-498.
− Fotocopie: "Lei e voi dei paesi tuoi", «Prospettive», III, n. 9, 15 novembre 1939, pp. 3-4. Appunto di Sergio Raffaelli a margine: “non firmato, a differenza di tutti gli altri articoli; questa intestazione cubitale figura anche nel frontespizio del fascicolo”.
− Fotocopie: Luigi Cerquetelli, "Gabriele D’Annunzio, il «Lei» e il «Voi»", «Nuova Antologia», LXXV, n. 1631, 1° marzo 1940.
− Fotocopie: "Sciocchezze di linguaioli", «Il Giornale di Politica e di Letteratura», XVII, n. 5-6, maggio- giugno 1942, pp. 311-315 [sul 'lei'].
Foglietto autografo di Sergio Raffaelli contenente la sintesi delle fotocopie allegate:
− Luigi Salvatorelli – Giovanni Mira, "Storia d’Italia nel periodo fascista", Torino, Einaudi, 1956, pp. 854-859, pp. 922-927, pp. 952-955.
Foglietto autografo di Sergio Raffaelli con riferimenti bibliografici relativi alle fotocopie allegate:
− Joseph Svennung, "Anredeformen vergleichende forschungen zur indirekten anrede in der dritten person und zum nominativ für den vokativ", Uppsala, Almqvist & Wiksells Boktryckeri ab Wiesbaden, pp. 41-43, pp. 100-103, pp. 122-123, pp. 158-159, pp. 164-165, pp. 170-173, pp. 178-181, pp. 288-295, pp. 384-385, pp. 422-423.
− Vito R. Giustiniani, "Sulle due forme italiane di cortesia", «L’Italia dialettale», XXV, Pisa, 1962, pp. 101-112.
- Foglietti autografi di Sergio Raffaelli con indicazioni bibliografiche riguardo all’uso del 'lei' (riferimenti anche ad autori cinquecenteschi).
− Fotocopie: Ferdinand Brunot, "Histoire de la langue française des origines à nos jours", tome IX, La Révolution et l’Empire, Paris, Librairie Armand Colin, 1967, pp. 676-702.
− Fotocopie: Alphonse Aulard, "Études et leçons sul la Révolution française", Paris, Felix Alcan Editeur, 1902, pp. 24-35.
− Fotocopie: Isidoro Del Lungo, "Il 'voi'", «La Lettura», anno XXV, n. 2, 1° febbraio 1925, pp. 81-92; Isidoro Del Lungo, "Il 'lei'", anno XXIII, n. 3, 1° giugno 1923, pp. 401-411.
− Fotocopie: Roberto Ridolfi, "I ghiribizzi", Firenze, Vallecchi, 1968, pp. 119-129 (VII. La battaglia del «lei»).
− Fotocopie: Domenico B. Aliberti, "«Lei», «La» e il problema della concordanza", «Italica», 48, n. 1, spring 1971, pp. 71-92.
− Fotocopie: "Eia, Eia, Eia, Alalà! La stampa italiana sotto il fascismo 1919-1943", a cura di Oreste Del Buono, Milano, Feltrinelli, 1971, pp. 361-365, pp. 386-389, pp. 429-430.
− Foglietto autografo di Sergio Raffaelli con riferimento a un testo di Pietro Addeo. Si allegano le fotocopie da un altro testo dello stesso autore:
− Fotocopie: Piero Addeo, "Autarchia linguistica. Lei-Voi-Tu", Napoli, Tipogr. Luigi di Lauro, 1938, pp. 3-14.
− Fotocopie: Luigi Venturini, "Del Tu, del Voi, del Lei", «Almanacco fascista del “Popolo d’Italia” 1939», anno 18, XVII, pp. 311-332.
− Fotocopie: Emilio Zanette, "Lei, Voi, Tu. Conversazione sulle ragioni storiche ed etiche che vietano agl’Italiani l’uso del Lei nei rapporti sociali", Treviso, Società Anonima Editrice Longo & Zoppelli, 1939.
− Fotocopie: Oliver M. Johnston, "The use of ella, lei, and la as polite forms of address in italian", «Modern philology», I, n. 3, january 1904, pp. 469-475.
− Due lettere dattiloscritte di Emanuele Argentieri (Integrazione Linguistica Euratlantica), 4 maggio 1984 e 10 luglio 1984.
− Carta dattiloscritta relativa all’indice di un volume sull’abolizione del ‘lei’ durante il periodo fascista. In allegato due foglietti autografi di Sergio Raffaelli contenenti una bozza dell’indice e appunti sull’argomento.
Le carte sono numerate a lapis.
Piero Addeo
Domenico B. Aliberti
Ettore Allodoli
Emanuele Argentieri
Alphonse Aulard
Antonio Baldini
Ferdinand Brunot
Luigi Cerquetelli
Francesco Clarizia
Oreste Del Buono
Isidoro Del Lungo
Carmelo Dinaro
Dante Dini
Pietro Fanfani
Giovanni Federzoni
Vito R. Giustiniani
Filippo Gramatica
Oliver M. Johnston
Luigi Mazza
Giovanni Mira
Mario Puccini
Giovanni Pozzi
Sergio Raffaelli
Roberto Ridolfi
Luigi Salvatorelli
L. Sereno Villa
Joseph Svennung
Filippo Ugolini
Luigi Venturini
Prospero Viani
Emilio Zanette
Ascanio Zapponi
Caterina Canneti
Elisabetta Benucci